Matiss Cudars Quintet

matiss
 
Un’amicizia affettuosa e un forte legame musicale uniscono questi cinque talentuosi musicisti. La musica che creano insieme risulta gradita a persone di tutti i tipi: adolescenti anticonformisti, amanti della musica jazz e dell’improvvisazione, esperti conoscitori di musica e quelle persone a cui piace vedere cinque amici divertirsi nel creare musica e nell’interagire sul palco. Le loro influenze musicali variano dalla musica classica del ventesimo secolo ai Radiohead, allo swing, all’hard-bop, ai Meshuggah, alla musica folk tradizionale proveniente da tutti i continenti, fino ad arrivare a Björk e agli Sigur Rós. Basata sull’improvvisazione jazzistica, la loro musica abbraccia molti elementi di genere diversi: l’integrità della musica folk, l’energia dell’indie rock, l’armonia della musica classica…
 
“Quando suono con il mio quintetto”, dice Matiss, “mi sento come un bambino con molti bei giocattoli, mentre condivide i momenti di gioia con i suoi amici. Posso fare tutto quello che mi passa per la testa e i membri della mia band lo rispetteranno e lo trasformeranno in bella musica. Suonare con loro mi fa ‘sentire più suoni’ di quelli che sento di solito. Mi rende più creativo, fantasioso e spontaneo.”
E’ tutto iniziato nel 2010, quando Matiss si è trasferito nei Paesi Bassi per studiare al Conservatorium van Amsterdam. Lì ha formato il Matiss Cudars Trio, che, poco tempo dopo, ha vinto il Grand Prix al Prinses Christina Concours 2010 ed è stato premiato per il sound organico unico nel suo genere. Per raggiungere una maggiore completezza sonora e maggiori possibilità musicali, un sassofonista è stato invitato nella band ed il Matiss Cudars Quartet ha cominciato ad esibirsi in giro per l’Europa.
Nel marzo del 2012 hanno registrato il loro album di debutto Melancholia alla Musica Fattoria Studio, in Germania.
Nel 2012, il Matiss Cudars Quartet ha vinto il primo premio al Keep An Eye Jazz Award, mentre nel 2013 ha vinto il rinomato European Young Artist’s Jazz Award Burghausen 2013.
 
Charley Rose, sassofonista proveniente dal sud della Francia, ha cominciato il suo percorso musicale con diverse band nei ruoli di cantante e sassofonista, e suonando una moltitudine di generi diversi quali jazz, musica classica ed heavy metal. Charley si è laureato al Conservatorium van Amsterdam e risiede al momento nei Paesi Bassi, lavorando come musicista in vari progetti che includono alcuni dei più importanti musicisti della scena olandese, ballerini contemporanei e vari tipi di artisti. La musica che Charley suona e scrive ha un sound insolitamente fresco che combina la crudezza della musica tribale africana, una comprensione profonda dell’eredità musicale francese, una forte identità e libertà nell’improvvisazione jazzistica con un suono di sassofono molto particolare, che a tratti ricorda il suono di un flauto sciamanico.
 
Matīss Čudars (Lettonia, 1991) è un chitarrista jazz e compositore. E’ stato riconosciuto come uno dei più importanti giovani talenti jazzistici dei paesi baltici.
Durante il corso della sua giovinezza, Matīss ha suonato il trombone, la marimba e le percussioni in varie orchestre, così come ha suonato la chitarra in diverse rock band lettoni. Il suo impegno nella ricerca musicale l’ha portato a scoprire il jazz. All’età di diciotto anni si è trasferito nei Paesi Bassi per studiare al prestigioso Conservatorium van Amsterdam con Jesse Van Ruller e Maarten van der Grinten. Da allora, Matīss si è esibito in tutta Europa con alcuni dei migliori musicisti della scena giovanile mondiale.
Matīss è il vincitore del Prinses Christina Concours 2010, del Keep An Eye Jazz Award 2012 e del European Young Artist’s Jazz Award Burghausen 2013. Matīss si è esibito nei Paesi Bassi, in Germania, Danimarca, Belgio, Lussemburgo, Regno Unito, Slovenia, Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Canada, negli Stati Uniti e nelle Isole dei Caraibi. Ha studiato con grandi musicisti quali Kurt Rosenwinkel, Brad Mehldau, Aaron Parks, Dave Douglas, Steve Lehman, John Hollenbeck e Donny McCaslin.
 
Lennart Heyndels (Belgio, 1991) è un giovane bassista e compositore che sta studiando al Conservatorium van Amsterdam. E’ di già un musicista molto richiesto in Europa. Nel 2010 ha vinto il primo premio al Prinses Christina Jazz Concours, grazie al quale ha potuto esibirsi al North Sea Jazz Festival, ha potuto partecipare ad un workshop con Brad Mehldau e al Banff Centre Workshop in Jazz and Creative Music in Canada. Lennart ha anche vinto lo European Young Artist’s Jazz Award Burghausen 2013 con il Matiss Cudars Quartet, che gli ha dato la possibilità di condividere il palco con Cassandra Wilson.
Lennart è compositore, arrangiatore e leader della band How Town, che ha appena pubblicato il suo primo album e a cui ha seguito un riuscitissimo tour in Europa, durante il quale ha lavorato con diversi ballerini in Belgio e in Lettonia.
Lennart è attivo in diverse band che spaziano dal jazz al pop e alla musica sperimentale, mentre compone per diverse formazioni, big band e compagnie teatrali.
 
Ivars Arutyunyan (Lettonia, 1991), nonostante la sua giovane età, ha già lavorato come batterista con grandi musicisti quali Franceso Cafiso, Tomas Franck, Carsten Dahl, Jakob Dinesen, Eero Koivistoinen, Carlo Morena, Jari Perkiomaki e Carl Winther.
Ivars si è laureato al Riga Dome Choir School e al momento syudia al Rytmisk Musikkonservatorium a Copenhagen. Ivars si è esibito in Tanzania, Grecia, nei Paesi Bassi, in Austria, Svezia, Norvegia, Svizzera, Repubblica Ceca, Germania, Danimarca, Polonia e negli stati baltici. E’ il vincitore dello Yamaha Drumday 2011 e premiato al Nomme Jazz. Ha sviluppato uno stile unico, sensibile e dinamico insieme all’aiuto di grandi maestri quali Billy Hart, Tyshawn Sorey, Lenny White, Dave Liebman, Reggie Workman. Al momento Ivars è uno dei più ambiti batteristi nella scena jazzistica e della musica sperimentale sia in Scandinavia che nei paesi baltici.
 
Charley Rose (Francia) – sassofono alto
Erik Kimestad (Norvegia) – tromba
Matiss Cudars (Lettonia) – chitarra
Lennart Heyndels (Belgio) – contrabbasso
Ivars Arutyunyan (Lettonia) – batteria
 


 

“Thoroughly engaged and engaging, the guitarist’s masterful command of his instrument belied his youthful age (22), playing with the kind of maturity and tasteful restraint rare in someone so young, though he was absolutely capable of cutting loose when the music demanded”
Allaboutjazz.com

“This band knows how to tell stories to captivate their audience with each note.”
jury of Burghausen Jazz Festival